Archivio
Piero Zizzania è architetto e dottorando presso il Dipartimento di Architettura di Napoli. Ha conseguito un master in progettazione per le Aree Interne e un master in Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale. Attualmente sta svolgendo una ricerca sul tema della valutazione di impatto sociale nei processi di rigenerazione urbana e territoriale. Collabora con gruppi di ricerca interdisciplinari sui temi della sostenibilità territoriale, della progettazione strategica per territori “marginalizzati”, delle valutazioni multicriterio e multigruppo. Ha fondato insieme ad altri l’associazione Sottospazio che promuove l’impegno per la giustizia spaziale e svolge attività di progettazione culturale e ricerca-azione integrando strumenti per la facilitazione, la mappatura e il racconto fotografico.
Alessio Zemoz è un professionista multidisciplinare e crossmediale che si esprime al meglio nell’ambito della creatività, dell'ideazione e dello sviluppo di progetti culturali. Non ha mai rinunciato alla pratica artistica e come fotografo ha ricevuto riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale. Ha fondato e sviluppato progettoSkia e framedivision, gruppi di lavoro attivi nell'ambito dell'editoria fotografica indipendente, del cinema documentario e delle arti performative che esplorano i linguaggi della contemporaneità.
La scansione di una delle pellicole color positive usate dall’autore durante la residenza ad Oppido Lucano per la realizzazione del progetto "Settantadue fotografie d'amore in piena luce"
Alessio Zemoz è un professionista multidisciplinare e crossmediale che si esprime al meglio nell’ambito della creatività, dell'ideazione e dello sviluppo di progetti culturali. Non ha mai rinunciato alla pratica artistica e come fotografo ha ricevuto riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale. Ha fondato e sviluppato progettoSkia e framedivision, gruppi di lavoro attivi nell'ambito dell'editoria fotografica indipendente, del cinema documentario e delle arti performative che esplorano i linguaggi della contemporaneità.
La riproposizione in versione digitale dell’esposizione proposta dall’autore durante la restituzione pubblica al termine della residenza. Un dispositivo che invita a scavare nella memoria collettiva di Porto Tolle e contemporaneamente mescola il passato e il presente, in un’intuizione che verrà poi compiutamente sviluppata attraverso la serie Finzioni.
Alessio Zemoz è un professionista multidisciplinare e crossmediale che si esprime al meglio nell’ambito della creatività, dell'ideazione e dello sviluppo di progetti culturali. Non ha mai rinunciato alla pratica artistica e come fotografo ha ricevuto riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale. Ha fondato e sviluppato progettoSkia e framedivision, gruppi di lavoro attivi nell'ambito dell'editoria fotografica indipendente, del cinema documentario e delle arti performative che esplorano i linguaggi della contemporaneità.
Il paesaggio di Porto Tolle in 33 immagini che raccontano ciò che si vede ma che, forse, non esiste. D’altra parte, “L’esattezza geografica non è che una illusione” dice Cibotto in “Scano Boa”. Questa osservazione prende in considerazione solamente l’ambiente all’interno del lungo argine: in un punto qualunque di questo luogo non si percepisce il grande fiume Po. Non si vede il mare. Non si vede niente.
Alessio Zemoz è un professionista multidisciplinare e crossmediale che si esprime al meglio nell’ambito della creatività, dell'ideazione e dello sviluppo di progetti culturali. Non ha mai rinunciato alla pratica artistica e come fotografo ha ricevuto riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale. Ha fondato e sviluppato progettoSkia e framedivision, gruppi di lavoro attivi nell'ambito dell'editoria fotografica indipendente, del cinema documentario e delle arti performative che esplorano i linguaggi della contemporaneità.
Una serie di trittici fotografici che raccontano la linea attraverso i paesaggi che sono i luoghi dell’abitare dell’autore: luoghi che nessuno si fermerebbe a guardare. Queste composizioni sono paesaggi che vogliono dissolversi nell’aria e con essi le loro immagini, nel tentativo di abolire la separazione tra fuoco e fuori fuoco, tra oggetto e soggetto, tra io e mondo. I paesaggi sono attraversati da una sottile linea di fuoco e di fronte ad essi restiamo ostinatamente in attesa che essi agiscano e diventino nuove forme, nuovi desideri.
Alessio Zemoz è un professionista multidisciplinare e crossmediale che si esprime al meglio nell’ambito della creatività, dell'ideazione e dello sviluppo di progetti culturali. Non ha mai rinunciato alla pratica artistica e come fotografo ha ricevuto riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale. Ha fondato e sviluppato progettoSkia e framedivision, gruppi di lavoro attivi nell'ambito dell'editoria fotografica indipendente, del cinema documentario e delle arti performative che esplorano i linguaggi della contemporaneità.
Ogni fotografia è un récord: un primato di adesione al reale, un frammento che trattiene il presente. Ma è anche un record, una registrazione emotiva, un atto del ri-cordare—richiamare al cuore ciò che non è più qui. Questo progetto esplora la fotografia come pratica affettiva e arcaica, capace di restituire un luogo mai abitato ma intimamente familiare. Le immagini, amatoriali nel senso più puro del termine, seguono tracce sottili, come lasciate da pastori, in cerca di un tempo e uno spazio interiori.
Alessio Zemoz è un professionista multidisciplinare e crossmediale che si esprime al meglio nell’ambito della creatività, dell'ideazione e dello sviluppo di progetti culturali. Non ha mai rinunciato alla pratica artistica e come fotografo ha ricevuto riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale. Ha fondato e sviluppato progettoSkia e framedivision, gruppi di lavoro attivi nell'ambito dell'editoria fotografica indipendente, del cinema documentario e delle arti performative che esplorano i linguaggi della contemporaneità.
In questa riflessione fra atto del fotografare e memoria, fra registrazione del reale e atto d’amore, le “Settantadue fotografie d’amore in piena luce” si fanno frammenti, dettagli di dettagli, ricordo del ricordo, continua discesa frattale verso il centro del cuore.
Alessio Zemoz è un professionista multidisciplinare e crossmediale che si esprime al meglio nell’ambito della creatività, dell'ideazione e dello sviluppo di progetti culturali. Non ha mai rinunciato alla pratica artistica e come fotografo ha ricevuto riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale. Ha fondato e sviluppato progettoSkia e framedivision, gruppi di lavoro attivi nell'ambito dell'editoria fotografica indipendente, del cinema documentario e delle arti performative che esplorano i linguaggi della contemporaneità.
Alessio Zemoz è un professionista multidisciplinare e crossmediale che si esprime al meglio nell’ambito della creatività, dell'ideazione e dello sviluppo di progetti culturali. Non ha mai rinunciato alla pratica artistica e come fotografo ha ricevuto riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale. Ha fondato e sviluppato progettoSkia e framedivision, gruppi di lavoro attivi nell'ambito dell'editoria fotografica indipendente, del cinema documentario e delle arti performative che esplorano i linguaggi della contemporaneità.
In questa selezione di dittici fotografici l’autore esplora le potenzialità della fotografia di paesaggio quando si abbandonano gli intenti documentali e si abbracciano quelli narrativi.
Daniela Salvucci è ricercatrice della Libera Università di Bolzano (unibz) dove si occupa di culture dei popoli di montagna. In questa università, Daniela ha lavorato per la Piattaforma Patrimonio culturale Produzione culturale e per il progetto MFEA-The Malinowski Forum for Ethnography and Anthropology. Daniela ha svolto il Dottorato di ricerca in Antropologia, Etnologia e Studi culturali presso l’Università di Siena, ha condotto ricerche etnografiche in Argentina, Ecuador e Italia e ha visitato istituti come il CEMLA-Centro Estudios Migratorios Latinoamericano di Buenos Aires, lo IAI-Ibero Amerikanisches Institut di Berlino e il dipartimento di antropologia dell’Università di Yale. I suoi campi tematici sono gli studi di famiglia e parentela, i rituali e territori indigeni in area andina, la storia dell’antropologia e le pratiche di patrimonializzazione.
Tobias Boos è ricercatore di Geografia sociale e culturale presso la Libera Università di Bolzano.
Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università di Mainz, Germania, sul tema delle comunità della diaspora araba in Argentina.
Ha condotto lavoro di campo nel Libano, in Ecuador, Argentina, e Italia. I suoi attuali campi di ricerca sono la cartografia critica e le sue applicazioni, gli studi sulla cultura festiva, gli studi sulla diaspora e sulle migrazioni e le geografie regionali delle Alpi. Il suo recente libro, che ha curato insieme a Daniela Salvucci, “Cultures in Mountain Areas. Comparative Studies/Culture in aree di montagna. Prospettive comparative“ è stato pubblicato nel 2022.
Daniela Salvucci e Tobias Boos presentano la mappa comunitaria interattiva di Serra Fontana
Daniela Salvucci è ricercatrice della Libera Università di Bolzano (unibz) dove si occupa di culture dei popoli di montagna. In questa università, Daniela ha lavorato per la Piattaforma Patrimonio culturale Produzione culturale e per il progetto MFEA-The Malinowski Forum for Ethnography and Anthropology. Daniela ha svolto il Dottorato di ricerca in Antropologia, Etnologia e Studi culturali presso l’Università di Siena, ha condotto ricerche etnografiche in Argentina, Ecuador e Italia e ha visitato istituti come il CEMLA-Centro Estudios Migratorios Latinoamericano di Buenos Aires, lo IAI-Ibero Amerikanisches Institut di Berlino e il dipartimento di antropologia dell’Università di Yale. I suoi campi tematici sono gli studi di famiglia e parentela, i rituali e territori indigeni in area andina, la storia dell’antropologia e le pratiche di patrimonializzazione.
Tobias Boos è ricercatore di Geografia sociale e culturale presso la Libera Università di Bolzano.
Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università di Mainz, Germania, sul tema delle comunità della diaspora araba in Argentina.
Ha condotto lavoro di campo nel Libano, in Ecuador, Argentina, e Italia. I suoi attuali campi di ricerca sono la cartografia critica e le sue applicazioni, gli studi sulla cultura festiva, gli studi sulla diaspora e sulle migrazioni e le geografie regionali delle Alpi. Il suo recente libro, che ha curato insieme a Daniela Salvucci, “Cultures in Mountain Areas. Comparative Studies/Culture in aree di montagna. Prospettive comparative“ è stato pubblicato nel 2022.
Frutto di due periodi di ricerca sul campo – invernale ed estivo – tra i borghi di Arvier e Leverogne e le loro frazioni montane, l'indagine esplora la vita quotidiana nel comune attraverso interviste agli abitanti. Al centro dell'analisi vi sono le trasformazioni locali, l'agricoltura, la percezione di Arvier come luogo "di passaggio", la relazione con Aosta e la gestione comunitaria dei beni delle consorterie. La restituzione ha preso forma in una mappa collettiva e cangiante, creata con la popolazione attraverso collage fotografici e interviste per innescare un dialogo aperto sulle rappresentazioni del territorio.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Appunti fotografici realizzati durante il sopralluogo preliminare ad Oppido Lucano, nei mesi precedenti alla residenza.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
"Mattonelle" esplora il controverso sviluppo urbanistico di Ischia. Partendo dalla raccolta casuale di frammenti di ceramica rinvenuti tra le spiagge e la cima del Monte Epomeo, l'autrice indaga il complesso tema dell'abitare sull'isola. Le mattonelle fotografate diventano il simbolo visibile di un territorio frammentato, sospeso tra la rigidità della tutela ambientale, l'abusivismo edilizio e la disperata necessità di una casa.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Il nono e ultimo album è per le terre d'acqua, fino a quando di lontano vedi di la dell'Isonzo. E li ci siamo fermati...
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
L'ottavo album è tutto per Lignano, che trovi passato il Tagliamento, quando arrivi nelle terre del Friuli.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Per il settimo album sono stata in una terra di mezzo, mai prima esplorata, quella tra Caorle e Bibione, fino alla fine del Veneto.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Il sesto album osserva una terra del turismo ancora in espansione: Jesolo.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Dopo Pellestrina c'è Lido, che abbiamo cercato di frequentare fuori stagione e questo è il suo album, il quinto della serie.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Il quarto album è stato scattato in varie occasioni sulla lunga isola di Pellestrina.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Il terzo album rappresenta il territorio del comune di Rosolina.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Il secondo album rappresenta l'ambito di costa del Delta del Po', nelle provincie di Ferrara e Rovigo.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Progetto fotografico realizzato lungo la linea di costa che si estende dalla foce del fiume Reno in Emilia Romagna a quella dal fiume Isonzo in Friuli. Il progetto è suddiviso in sette sezioni, che ripercorrono il territorio da sud a nord est. Le suddivisioni per sezione sono scelte sulla base di una zonizzazione che risponde alla visione del territorio dell'autrice. Le immagini indagano la relazione costruito, spazio e turismo. Questa è il primo album e rappresenta il litorale dei Lidi Ferraresi.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Un album fotografico di una quasi gita sul Delta, durata una settimana. Tra fiume, turismo e campi.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
Documentario (9min) – Chiara Arturo, fotografa ischitana, ci accompagna in una camminata attraverso i suoi luoghi di elezione, parlando del suo rapporto con l’isola e di quanto essa influenzi la sua pratica artistica.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
Documentario (24 min) - Tre giovani imprenditori raccontano il proprio lavoro, il proprio rapporto con la montagna e il proprio modo di vivere la comunità.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
Documentario (5min) – L’ascesa all’Epomeo, la vetta che domina l’intera Isola di Ischia, raccontata dalle immagini e dalla voce dell’autore.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
Documentario (7 min.) - Agostino Miscillo, imprenditore turistico, presidente della pro loco, suonatore di banda e molto altro, si racconta e ci racconta la sua relazione con il suo pezzo di Ischia alle pendici del monte Epomeo.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
Documentario (15’) – Un’osservazione audiovisiva di Jovençan attraversato da est a ovest, dai campi coltivati al cimitero del paese. Un video ultraminimalista che offre una finestra per osservare con attenzione luoghi ordinari e lasciarsi rapire da ciò che normalmente passerebbe inosservato.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
Documentario (25 min) – Un viaggio attraverso il Delta che segue idealmente il ciclo delle acque e delle molteplici forme in cui l’acqua si manifesta a Porto Tolle, dal fiume ai canali di irrigazione, dai canali di nuovo al fiume e poi al mare, dal mare alla sacca di Scardovari. Durante questo viaggio incroceremo campi coltivati e barche cariche di turisti, pescatori di vongole alle prese con il granchio blu e aste al ribasso del pesce.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
Documentario (11 min) - Roberta Mattera conduce una piccola azienda agricola che consegna a domicilio prodotti a chilometro zero. La seguiamo in una giornata di lavoro, mentre ci parla della terra, dell'isola e della sua vita.
Daniele Ietri è geografo e consulente, dal 2018 professore ordinario di geografia alla Libera Università di Bolzano.
Nel 2013 ha fondato l’Associazione La Fournaise, che riunisce professionisti dell’audio-visuale e della ricerca e ha lavorato alla realizzazione film presentati e premiati a festival cinematografici. Ha ideato e coordina gli Studi sul Qui. A fianco all’attività di ricerca e creativa, lavora come esperto nel campo dell’assistenza tecnica alle politiche territoriali.
Una esplorazione a piedi di Serrara Fontana cercando di evitare le strade carrabili.
Daniele Ietri è geografo e consulente, dal 2018 professore ordinario di geografia alla Libera Università di Bolzano.
Nel 2013 ha fondato l’Associazione La Fournaise, che riunisce professionisti dell’audio-visuale e della ricerca e ha lavorato alla realizzazione film presentati e premiati a festival cinematografici. Ha ideato e coordina gli Studi sul Qui. A fianco all’attività di ricerca e creativa, lavora come esperto nel campo dell’assistenza tecnica alle politiche territoriali.
La mappatura riporta sulla carta i luoghi visitati durante la stagione dai mappatori e delle mappatrici di SSQ durante la Stagione 4
Daniele Ietri è geografo e consulente, dal 2018 professore ordinario di geografia alla Libera Università di Bolzano.
Nel 2013 ha fondato l’Associazione La Fournaise, che riunisce professionisti dell’audio-visuale e della ricerca e ha lavorato alla realizzazione film presentati e premiati a festival cinematografici. Ha ideato e coordina gli Studi sul Qui. A fianco all’attività di ricerca e creativa, lavora come esperto nel campo dell’assistenza tecnica alle politiche territoriali.
La mappatura sperimenta una cartografia disegnata a mano dal punto di vista dell'acqua. I disegni e gli schemi esposti registrano i segni discreti dell'uomo sul fiume, invitando a una conversazione aperta sulle fragilità del Delta.
Daniele Ietri è geografo e consulente, dal 2018 professore ordinario di geografia alla Libera Università di Bolzano.
Nel 2013 ha fondato l’Associazione La Fournaise, che riunisce professionisti dell’audio-visuale e della ricerca e ha lavorato alla realizzazione film presentati e premiati a festival cinematografici. Ha ideato e coordina gli Studi sul Qui. A fianco all’attività di ricerca e creativa, lavora come esperto nel campo dell’assistenza tecnica alle politiche territoriali.
Daniele Ietri è geografo e consulente, dal 2018 professore ordinario di geografia alla Libera Università di Bolzano.
Nel 2013 ha fondato l’Associazione La Fournaise, che riunisce professionisti dell’audio-visuale e della ricerca e ha lavorato alla realizzazione film presentati e premiati a festival cinematografici. Ha ideato e coordina gli Studi sul Qui. A fianco all’attività di ricerca e creativa, lavora come esperto nel campo dell’assistenza tecnica alle politiche territoriali.
Daniele Ietri è geografo e consulente, dal 2018 professore ordinario di geografia alla Libera Università di Bolzano.
Nel 2013 ha fondato l’Associazione La Fournaise, che riunisce professionisti dell’audio-visuale e della ricerca e ha lavorato alla realizzazione film presentati e premiati a festival cinematografici. Ha ideato e coordina gli Studi sul Qui. A fianco all’attività di ricerca e creativa, lavora come esperto nel campo dell’assistenza tecnica alle politiche territoriali.
Daniele Ietri è geografo e consulente, dal 2018 professore ordinario di geografia alla Libera Università di Bolzano.
Nel 2013 ha fondato l’Associazione La Fournaise, che riunisce professionisti dell’audio-visuale e della ricerca e ha lavorato alla realizzazione film presentati e premiati a festival cinematografici. Ha ideato e coordina gli Studi sul Qui. A fianco all’attività di ricerca e creativa, lavora come esperto nel campo dell’assistenza tecnica alle politiche territoriali.
Daniele Ietri è geografo e consulente, dal 2018 professore ordinario di geografia alla Libera Università di Bolzano.
Nel 2013 ha fondato l’Associazione La Fournaise, che riunisce professionisti dell’audio-visuale e della ricerca e ha lavorato alla realizzazione film presentati e premiati a festival cinematografici. Ha ideato e coordina gli Studi sul Qui. A fianco all’attività di ricerca e creativa, lavora come esperto nel campo dell’assistenza tecnica alle politiche territoriali.
Daniele Ietri è geografo e consulente, dal 2018 professore ordinario di geografia alla Libera Università di Bolzano.
Nel 2013 ha fondato l’Associazione La Fournaise, che riunisce professionisti dell’audio-visuale e della ricerca e ha lavorato alla realizzazione film presentati e premiati a festival cinematografici. Ha ideato e coordina gli Studi sul Qui. A fianco all’attività di ricerca e creativa, lavora come esperto nel campo dell’assistenza tecnica alle politiche territoriali.
I "cataloghi" sono collezioni di osservazioni fatte lungo la Linea: riassumono i dettagli e le omogeneità che si ripetono lungo tutto il percorso lineare mappato nella Stagione.
Autrice, producer e regista di podcast e spettacoli teatrali. Con il collettivo Wundertruppe crea performance in cui convergono teatro, suono, arte relazionale ed esplorazione dello spazio pubblico. Con Studio BAU si occupa di ideare, progettare e produrre contenuti culturali.
La radio trasmette un flusso continuo di suoni e parole. Lo si può immaginare come un fiume che scorre. Gli estratti preparati per Radio Proposta Aosta con le voci di alcune delle donne incontrate a Leverogne, paese circondato dallo scorrere dell’acqua, sono andate a inserirsi in questo movimento sonoro radiofonico. La versione lunga del montaggio audio è stata presentata nell’installazione collettiva ad Arvier e unisce le voci delle abitanti al paesaggio sonoro del paese in cui vivono.
Attila Faravelli è un artista e musicista elettroacustico italiano. Il suo lavoro esplora le relazioni tra suono, spazio e materia attraverso registrazioni sul campo, installazioni sonore, performance dal vivo e progettazione di oggetti sonori sperimentali. Ha collaborato con artisti, registi e performer come Kamal Aljafari, Rossella Biscotti, Riccardo Giacconi, Gürcan Keltek, Teatro Valdoca e Mariangela Gualtieri. È fondatore di Aural Tools, una serie di dispositivi che producono suono.
Una selezione di registrazioni realizzate durante la residenza, esito di una pratica di ascolto esplorativo che impiega i microfoni come estensioni percettive. Più che semplici documentazioni, questi suoni nascono da un’attitudine sinestetica e tattile: ascoltare attraverso i microfoni significa abitare lo spazio in maniera diversa. Le registrazioni, effettuate su audiocassetta con tecnologie analogiche imperfette, restituiscono la matericità e l’unicità dell’esperienza sonora nel paesaggio.
Matteo Capobianco, aka Ufocinque, nasce a Novara nel 1981.
Originariamente attivo nella scena graffiti e street-art italiana, in seguito sperimenta una definizione più completa di arte parallelamente agli studi di Design del Politecnico di Milano. Indipendentemente dal contesto, la base della ricerca dell'artista affonda le sue radici nell'arte del passato. Dopo aver lavorato come set designer per vari teatri italiani, inizia a creare installazioni artistiche, mixando il metodo del design alla scenografia, usando la carta ritagliata a mano come materiale peculiare. I murales che realizza sono disseminati di simboli e iconografie, che creano uno strato di lettura nascosto.
Restituzione grafica attraverso la realizzazione di un murales dei contenuti visivi osservati ed ascoltati e durante la residenza a Porto Tolle, attraverso dialoghi con gli abitanti, escursioni a piedi in auto e in barca e con scambio di esperienze con gli altri partecipanti della residenza, lil murale si compone quindi di frammenti, Simboli ed extempore che vogliono mettere in luce i simboli del territorio dal punto di vista paesaggistico, ambientale, storico e sociale.
Matteo Capobianco, aka Ufocinque, nasce a Novara nel 1981.
Originariamente attivo nella scena graffiti e street-art italiana, in seguito sperimenta una definizione più completa di arte parallelamente agli studi di Design del Politecnico di Milano. Indipendentemente dal contesto, la base della ricerca dell'artista affonda le sue radici nell'arte del passato. Dopo aver lavorato come set designer per vari teatri italiani, inizia a creare installazioni artistiche, mixando il metodo del design alla scenografia, usando la carta ritagliata a mano come materiale peculiare. I murales che realizza sono disseminati di simboli e iconografie, che creano uno strato di lettura nascosto.
Le fotografie di alcune delle pagine del taccuino da cui Ufocinque non si è mai separato durante la residenza. Le pagine contengono gli appunti visivi attraverso i quali l’artista ha dato vita al murale di Studi sul Qui in via Giordano a Ca’ Tiepolo, ma anche il racconto grafico della residenza pubblicato nel libro della quarta stagione.
Tobias Boos è ricercatore di Geografia sociale e culturale presso la Libera Università di Bolzano.
Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università di Mainz, Germania, sul tema delle comunità della diaspora araba in Argentina.
Ha condotto lavoro di campo nel Libano, in Ecuador, Argentina, e Italia. I suoi attuali campi di ricerca sono la cartografia critica e le sue applicazioni, gli studi sulla cultura festiva, gli studi sulla diaspora e sulle migrazioni e le geografie regionali delle Alpi. Il suo recente libro, che ha curato insieme a Daniela Salvucci, “Cultures in Mountain Areas. Comparative Studies/Culture in aree di montagna. Prospettive comparative“ è stato pubblicato nel 2022.
La mappatura presenta una ricerca che ha utilizzato il camminare come metodo per creare una "deep map" collaborativa. Questa ricerca ha documentato esplorazioni e condotto interviste "walk along" con residenti e il team. L'obiettivo era analizzare le percezioni e la relazione uomo-luogo per una comprensione approfondita del territorio.
Pietro Vincenzo Ambrosini è architetto, designer, ricercatore e progettista culturale. Ha studiato architettura all’Università IUAV di Venezia e al Politecnico di Milano ed è tra i soci fondatori di Campomarzio, collettivo multidisciplinare di architettura, urbanistica e ricerca con base a Trento e Bolzano. Con Campomarzio si occupa di progetti, allestimenti, ricerche e strategie riguardanti la città, lo spazio pubblico e la condizione urbana contemporanea.
La mappatura indaga l'edificio del Consorzio Agrario di Oppido Lucano, un manufatto che svela le dinamiche socio-economiche del dopoguerra in Basilicata. La sua centralità simbolica, pur nella periferia, è emersa dai processi costruttivi e dalle logiche territoriali e politiche che ne hanno caratterizzato la realizzazione.