Archivio
Dorothy Louise Zinn è Professore Ordinario di Antropologia socioculturale alla Libera Università di Bolzano, dove coordina il dottorato “Scienze educative e sociali”. Viene dagli USA, dove ha conseguito il dottorato (U. Texas – Austin). Ha condotto lavoro di campo in Sud Italia e Sudtirolo; i suoi temi di ricerca sono immigrazione e multiculturalismo, clientelismo e corruzione, e si occupa anche dell’antropologia delle istituzioni e policy. Il suo libro La raccomandazione (Donzelli, 2001) ha ricevuto un premio internazionale Pitré. E’ Presidente della Society for the Anthropology of Europe (2024-26).
Si presentano qui degli estratti dalle interviste svolte con Oppidesi vecchi e nuovi.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Il trailer del documentario "Cianuro" (30'). Sviluppato durante la residenza e realizzato nei mesi successivi, il film racconta la storia del gruppo Il Cianuro, attivo a Oppido Lucano tra la metà degli anni '70 e i primi anni '80.
Daniele Ietri è geografo e consulente, dal 2018 professore ordinario di geografia alla Libera Università di Bolzano. Nel 2013 ha fondato l’Associazione La Fournaise, che riunisce professionisti dell’audio-visuale e della ricerca e ha lavorato alla realizzazione film presentati e premiati a festival cinematografici. Ha ideato e coordina gli Studi sul Qui. A fianco all’attività di ricerca e creativa, lavora come esperto nel campo dell’assistenza tecnica alle politiche territoriali.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
In questa intervista Barbara Provenzale e Davide Cervellino, coppia di flamenqueros oppidesi, ci raccontano del loro rapporto con la musica, del flamenco, dell'arte e dello stare o re-stare in Basilicata.
Daniele Ietri è geografo e consulente, dal 2018 professore ordinario di geografia alla Libera Università di Bolzano. Nel 2013 ha fondato l’Associazione La Fournaise, che riunisce professionisti dell’audio-visuale e della ricerca e ha lavorato alla realizzazione film presentati e premiati a festival cinematografici. Ha ideato e coordina gli Studi sul Qui. A fianco all’attività di ricerca e creativa, lavora come esperto nel campo dell’assistenza tecnica alle politiche territoriali.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
In questa intervista Antonietta Polichisio, cantante e esperta di musiche popolari, ci racconta del gruppo “Cianuro” e del rapporto tra musica e attivismo politico.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
Documentario (13’) – Un breve documentario che racconta il rapporto degli Oppidesi con il centro storico del paese. Cuore della vecchia Oppido, testimonianza di un passato il cui rimpianto è emerso da più parti durante la nostra ricerca, il centro storico, un tempo sovraffollato e privo dei servizi di base, è stato progressivamente abbandonato a partire dagli anni ’80 mentre la nuova Oppido in cemento armato cresceva più in alto.
Alessio Zemoz è un professionista multidisciplinare e crossmediale che si esprime al meglio nell’ambito della creatività, dell'ideazione e dello sviluppo di progetti culturali. Non ha mai rinunciato alla pratica artistica e come fotografo ha ricevuto riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale. Ha fondato e sviluppato progettoSkia e framedivision, gruppi di lavoro attivi nell'ambito dell'editoria fotografica indipendente, del cinema documentario e delle arti performative che esplorano i linguaggi della contemporaneità.
La riproposizione in versione digitale dell’esposizione proposta dall’autore durante la restituzione pubblica al termine della residenza. Un dispositivo che invita a scavare nella memoria collettiva di Porto Tolle e contemporaneamente mescola il passato e il presente, in un’intuizione che verrà poi compiutamente sviluppata attraverso la serie Finzioni.
Matteo Capobianco, aka Ufocinque, nasce a Novara nel 1981.
Originariamente attivo nella scena graffiti e street-art italiana, in seguito sperimenta una definizione più completa di arte parallelamente agli studi di Design del Politecnico di Milano. Indipendentemente dal contesto, la base della ricerca dell'artista affonda le sue radici nell'arte del passato. Dopo aver lavorato come set designer per vari teatri italiani, inizia a creare installazioni artistiche, mixando il metodo del design alla scenografia, usando la carta ritagliata a mano come materiale peculiare. I murales che realizza sono disseminati di simboli e iconografie, che creano uno strato di lettura nascosto.
Le fotografie di alcune delle pagine del taccuino da cui Ufocinque non si è mai separato durante la residenza. Le pagine contengono gli appunti visivi attraverso i quali l’artista ha dato vita al murale di Studi sul Qui in via Giordano a Ca’ Tiepolo, ma anche il racconto grafico della residenza pubblicato nel libro della quarta stagione.
Matteo Capobianco, aka Ufocinque, nasce a Novara nel 1981.
Originariamente attivo nella scena graffiti e street-art italiana, in seguito sperimenta una definizione più completa di arte parallelamente agli studi di Design del Politecnico di Milano. Indipendentemente dal contesto, la base della ricerca dell'artista affonda le sue radici nell'arte del passato. Dopo aver lavorato come set designer per vari teatri italiani, inizia a creare installazioni artistiche, mixando il metodo del design alla scenografia, usando la carta ritagliata a mano come materiale peculiare. I murales che realizza sono disseminati di simboli e iconografie, che creano uno strato di lettura nascosto.
Restituzione grafica attraverso la realizzazione di un murales dei contenuti visivi osservati ed ascoltati e durante la residenza a Porto Tolle, attraverso dialoghi con gli abitanti, escursioni a piedi in auto e in barca e con scambio di esperienze con gli altri partecipanti della residenza, lil murale si compone quindi di frammenti, Simboli ed extempore che vogliono mettere in luce i simboli del territorio dal punto di vista paesaggistico, ambientale, storico e sociale.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
Documentario (7 min.) - Agostino Miscillo, imprenditore turistico, presidente della pro loco, suonatore di banda e molto altro, si racconta e ci racconta la sua relazione con il suo pezzo di Ischia alle pendici del monte Epomeo.
Dorothy Louise Zinn è Professore Ordinario di Antropologia socioculturale alla Libera Università di Bolzano, dove coordina il dottorato “Scienze educative e sociali”. Viene dagli USA, dove ha conseguito il dottorato (U. Texas – Austin). Ha condotto lavoro di campo in Sud Italia e Sudtirolo; i suoi temi di ricerca sono immigrazione e multiculturalismo, clientelismo e corruzione, e si occupa anche dell’antropologia delle istituzioni e policy. Il suo libro La raccomandazione (Donzelli, 2001) ha ricevuto un premio internazionale Pitré. E’ Presidente della Society for the Anthropology of Europe (2024-26).
La ricerca sui giovani di Serrara Fontana interpellava soprattutto coloro attualmente fuori. La mobilità gioca un ruolo nella loro vita sin da piccolissimi. Dimostrano un forte attaccamento al paese di origine - o meglio, alla frazione di provenienza - e anche una volontà di valorizzarlo.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
Documentario (24 min) - Tre giovani imprenditori raccontano il proprio lavoro, il proprio rapporto con la montagna e il proprio modo di vivere la comunità.
Vive nelle Marche, a Filottrano, ed è una designer grafica e eco-sociale. Si occupa di ricerca territoriale e rappresentazione visiva, con una particolare attenzione ai contesti rurali e alle aree interne. Dopo un periodo di ricerca sulle policy territoriali come il Bando Borghi, collabora con la cooperativa Inabita - Laboratorio Territoriale e con il progetto Studi Sul Qui.
Quanti significati può portare con sé il luogo in cui si cresce? Il mio stare ad Arvier è stato guidato da questa domanda. Responsabilità di esserci, ritornare come atto politico, fare insieme, ma anche partenze e necessarie prese d’aria. Ecco alcune delle traiettorie delle e dei giovani Arvielains.
Fondato a Milano nel 2013 da Valentina Ascione e Onofrio Magro, lo studio ascionemagro sviluppa sistemi di identità visiva complessi, declinati su supporti analogici e digitali. Il loro metodo unisce ricerca e dialogo con il cliente, muovendosi tra progetti artistici, culturali e d'impresa con un approccio corale e multidisciplinare.
Si tratta di un grande elaborato frazionato in 21 poster destinati alle bacheche presenti sul territorio di Arvier. L’immagine finale ha tre livelli: uno sfondo fatto di fotogrammi di video; la rappresentazione delle strade e dei fiumi principali che attraversano il territorio; i nomi delle frazioni scritti con il font “arvier”
Fondato a Milano nel 2013 da Valentina Ascione e Onofrio Magro, lo studio ascionemagro sviluppa sistemi di identità visiva complessi, declinati su supporti analogici e digitali. Il loro metodo unisce ricerca e dialogo con il cliente, muovendosi tra progetti artistici, culturali e d'impresa con un approccio corale e multidisciplinare.
Ispirati a "Mon Clocher", storico bollettino di Arvier, abbiamo creato l'edizione indipendente "Ton Clocher". Stampata e distribuita identica all'originale, passa dal "mio" al "tuo" campanile: uno sguardo esterno per offrire alla comunità un nuovo specchio sul proprio presente.