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The deep map hub workshop is a space for work and discussion dedicated to the study, transformation, and representation of non-metropolitan areas (both mountainous and non-mountainous), spesso definiti attraverso stereotipi – es. “fragili”, “marginali”, “minori”, “periferici” – o per i quali vanno consolidandosi interpretazioni con processi omogenei che attendono di essere verificati (“restanza”, “ritornanza”, “ripopolamento”, “abbandono”, etc.).
Serve a fare review and repair – just as happens in a workshop – of methods and tools that are now commonly used in public discourse and in professional work in local communities.
The Workshop aims to integrate three aspects of its work: studiare, agire and rappresentare. Ciò significa operare in modo interdisciplinare e critico, riconoscendo le complessità e provando ad ampliare le possibilità di lettura e di intervento, evitando di semplificare o omogeneizzare.
Il metodo promosso dall’Officina, sviluppato dal gruppo di lavoro di Studi Sul Qui, begins with problems and reali affrontati da chi opera in, per e con i territori, mettendo in discussione approcci, narrazioni e pratiche consolidate.
Professionisti/e provenienti da ambiti diversi – tra cui politiche territoriali, rappresentazione multimediale del territorio, antropologia socio-culturale, comunicazione territoriale e design, psicologia sociale, geografia, pianificazione territoriale e curatela artistica – condivideranno le proprie pratiche in momenti di dialogo e confronto.
Per favorire l’attivazione di questi dialoghi, l’Officina invita i/le aspiranti partecipanti a condividere da subito una propria esigenza concreta: un problema, un punto critico o un dubbio emerso all’interno di progetti, di ricerche, di azioni, di attività di rappresentazione del territorio; o ancora una idea di progettazione in sviluppo per il futuro.

L’Officina si rivolge a persone che:
- – lavorano nelle pubbliche amministrazioni e si occupano di sviluppo locale (es. amministratori/trici, funzionari/e, etc.);
- – studiano i territori, a tutti i livelli e in diverse discipline (ricercatori/trici, studenti/esse, dottorandi/e, etc.);
- – si occupano di comunicare o rappresentare i territori, con tutte le forme artistiche e creative (es. partecipanti a residenze per artisti, consulenti di marketing territoriale, etc.);
- – abitano o vogliono abitare i territori.

Modalità di partecipazione:
To participate in the workshop, we ask those interested to share with us a presentazione (secondo gli usi del proprio ambito professionale di riferimento: ad esempio un portfolio, una auto-presentazione, o un CV) e un testo di max. 1.000 battute in cui si espone il “problema”: la propria esigenza concreta o il punto critico che si vuole condividere e revisionare o riparare in Officina insieme al gruppo di lavoro.
Chiediamo gentilmente di inviare il materiale entro il 20 marzo 2026 to officina@studisulqui.it, along with any specific needs or requirements (e.g., food, logistics, etc.).
Cosa sono i “problemi”?
In un momento in cui assistiamo al motiplicarsi di iniziative grandi e piccole sui territori, crediamo sia il momento di darsi un luogo e un tempo di confronto e revisione critica. Partiamo dall’idea che non esista una formula magica, un format standard, una metodologia unica per lavorare sui territori, ma ci sia bisogno di competenze trasversali che ci consentano di essere operatori/narratori/ricercatori consapevoli, capaci di leggere le dinamiche territoriali in atto e di prevedere gli effetti e le ricadute del proprio lavoro.
Ci immaginiamo che le persone interessate possano arrivare con un “problema” da provare ad affrontare in Officina.
Ecco alcuni esempi.
Those involved in regional policy as planners who would like to explore how to present and represent the outcomes of the initiatives they oversee; those who work in the arts and have participated in residencies and festivals, but would like to develop methods to contextualize their work or to understand the technical and policy frameworks within which they have been called upon to create a work; those who conduct research and would like to learn more about design aspects or discuss the tools for representing their work; those who have participated in initiatives developed by others in their local areas and would now like to try developing their own; those who live (or would like to live in a specific area) and want to play an active role in the community by developing their own project or dream; those who administer a small municipality, have a project in the works, and need feedback to help it grow; those who want to address a problem (social, economic, demographic) in their area and are looking for a space to exchange ideas with those who have an external and different perspective. These and many others.

Il programma:
L’Officina ha la durata di 6 giorni e si svolge ad Arvier (Valle d’Aosta) dal 25 al 30 maggio 2026. Giornate piene intorno al bancone dell’Officina, con discussioni, scambi di buone pratiche e strumenti. Troveremo anche il tempo per momenti conviviali e soprattutto non dimenticheremo mai di lavorare ai “problemi”.
Day 1
– presentazioni
– il territorio con gli strumenti di antropologia, geografia, cartografia
– prima sessione di lavoro sui “problemi”
Day 2
– le politiche territoriali dal punto di vista della consulenza: strumenti e valutazione
– il territorio con gli strumenti della pianificazione e della psicologia sociale
Day 3
– il metodo della mappatura in profondità e di Studi sul Qui
– il territorio con gli strumenti visuali: laboratorio di fotografia
– seconda sessione di lavoro sui “problemi”
Day 4
– le pratiche artistiche dal punto di vista curatoriale
– il territorio con gli strumenti visuali: le immagini in movimento
Day 5
– il punto (geografico) su pratiche e iniziative nei territori
– il territorio e la comunicazione: laboratorio di design grafico
Day 6
– terza sessione di lavoro sui “problemi”
– incontri mirati in officina (tra partecipanti, tra partecipanti e staff)
I costi:
La partecipazione alla prima edizione dell’Officina è gratuita.
I costi di viaggio e soggiorno sono a carico delle/dei partecipanti.
La Logistica:
Le attività si svolgeranno presso spazi adeguatamente attrezzati in strutture pubbliche ad Arvier,
in Valle d’Aosta.
Arvier è un comune di 870 abitanti a circa 26km di Aosta e fa parte dell’Unité des Communes Grand Paradis. E’ raggiungibile:
in auto con la autostrada Torino-Aosta-Monte Bianco e la SS26 (https://maps.app.goo.gl/7ef9wwxsNc5tCRuh9; si consiglia di utilizzare il parcheggio pubblico
presso il Municipio)
in autobus da Milano o da Torino (attenzione: cambio a Aosta)
fino a Aosta con treno e servizio sostitutivo Trenitalia e poi da Aosta con trasporto pubblico locale (https://aosta.arriva.it/)
Modalità di frequenza:
L’officina è un’attività presenziale, non saranno previste attività a distanza.
Alle/ai partecipanti che ne faranno richiesta (es. per permessi), sarà fornita la documentazione necessaria a prova della frequenza.
Informazioni sull’organizzazione:
l’Officina di deep map hub è un progetto di Studi sul Qui sostenuto da “Agile Arvier. La cultura del cambiamento”, in partnership with the University of Milan and the Free University of Bolzano, and in collaboration with theAssociazione La Fournaise
deep map hub is conceived and coordinated by Daniele Ietri and Eleonora Mastropietro
PNRR – M1.C3.INV.2.1 “ATTRATTIVITÀ DEI BORGHI – LINEA A”, A TITOLARITÀ DEL MINISTERO DELLA CULTURA
PROGETTO PILOTA “AGILE ARVIER. LA CULTURA DEL CAMBIAMENTO”, FINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA – NEXT GENERATION EU
