La prima cosa che ho fatto, arrivato a Serrara Fontana, è stata salire sul monte Epomeo.
È la vetta più alta dell’isola e la principale attrazione turistica della parte alta del comune. Si tratta di una salita semplice e, nonostante l’impedimento dell’attrezzatura, ho deciso di vagare per i sentieri prima di raggiungere la sommità. Mi sono spinto fino alla Pietra dell’Acqua, un antico serbatoio di raccolta delle acque piovane scavato nel tufo. Era inizio giugno e la montagna esplodeva di vegetazione, fiori e insetti. Sono entrato presto in una sorta di stato meditativo. Camminavo fermandomi continuamente a riprendere la bellezza che traboccava tutt’attorno, perdendomi nei dettagli visivi, nel ronzio furioso delle moltitudini di insetti e nel canto insistente degli uccelli, amplificati nelle cuffie e fantasticando sulle tante cavità ricavate nel tufo di un’isola in cui le viscere della terra affiorano in superficie mentre gli abitanti scavano grotte per penetrarci dentro.
Desiderata
di Paolo Martelli, Filmmaker