Vai al contenuto
Dove l’Epomeo incontra il mare
di Marco Boffi, Psicologo sociale

Analisi delle forme di attaccamento e resilienza a Serrara Fontana

Il mio viaggio a Serrara Fontana per la Stagione 5 di Studi sul Qui è iniziato tra le righe di una poesia: i versi di un vecchio emigrato ischitano che, dalla lontana Venezia, esprimeva tutta la sua nostalgia per l’austera vetta dell’Epomeo. Quella lirica mi ha spinto a interrogarmi sui legami invisibili che uniscono le persone ai propri territori e a chiedermi cosa significhi, in questo lembo montano d’isola, l’attaccamento ai luoghi. Per scoprirlo, ho scelto di adottare un approccio misto, integrando questionari psico-ambientali e interviste intime per mappare la resilienza e i vissuti della comunità.

I dati raccolti restituiscono un immaginario collettivo potentissimo. Nella prima cartografia visiva, la word cloud, emergono con forza parole come serenitàariapace e tranquillità. Questo quadro svela come il paese sia vissuto come una bolla di armonia e benessere naturale, lasciando le criticità dell’isolamento quasi sullo sfondo. Per scavare dentro questa rappresentazione, abbiamo elaborato un’analisi delle similitudini, visibile nella seconda immagine. Qui la tranquillità fa da perno a una rete che connette la natura e il ritmo lento della casa e della famiglia alla maestosità dell’Epomeo e al richiamo del mare.

L’analisi dei profili ci ha permesso di superare le risposte univoche. Abbiamo individuato quattro modi diversi di vivere il territorio: dai “Giovani distaccati” che vedono il paese come uno sfondo intercambiabile, ai “Custodi tradizionalisti” legati alla memoria contadina, fino agli “Scopritori indipendenti”. Ma il nucleo più fertile è emerso nei “Giovani radicati coinvolti”, capaci di unire l’eredità storica alla riscoperta attiva del territorio. Le interviste hanno confermato questa fluidità: se i più anziani rievocano con nostalgia la fine della civiltà contadina e il boom del turismo, le nuove generazioni stanno ricucendo le antiche rivalità tra frazioni. Mappare questo “qui” ci mostra che un attaccamento integrato, capace di far dialogare memoria e futuro, è la vera risorsa per la resilienza dell’isola.

Nota. La ricerca di campo è stata realizzata da Marco Boffi. L’analisi dei dati è stata realizzata con Nicola Rainisio e Carlotta Colonna.