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Un qui che va fuori di qui
di Dorothy Louise Zinn, Antropologa

Questa parte della ricerca ha avuto un focus sui giovani di Serrara Fontana.
Come molti altri posti definiti “remoti”, Serrara Fontana vede un’emigrazione dei giovani, così come ci sono anche dei giovani che decidono di restare.
La ricerca ha interpellato soprattutto dei giovani Serraresi che abitano fuori, che mostrano un attaccamento e forte connessione al territorio di origine: questa Serrara Fontana che abita fuori costituisce effettivamente un “qui” che va al di fuori di qui.
Il tema della mobilità incide sulla vita dei giovani Serraresi sin da piccolissimi, quando si trovano nella necessità di lasciare la propria frazione per frequentare la scuola, attività extrascolastiche o per la socialità con amici.
Questo movimento li mette a confronto con i loro pari delle zone costiere dell’isola, che spesso ritraggono Serrara Fontana come una zona montanara arretrata.
Successivamente si recano fuori dall’isola, per studio o per lavoro: sono stati tracciati queste traiettorie su una mappa.
Andare fuori spinge i giovani a rivedere il paese con occhi diversi, con grande attaccamento ad una visione di Serrara Fontana come luogo “autentico” e “tradizionale”.
Va tenuto conto, però, che proprio nelle famiglie di questi giovani, Serrara Fontana figura come un punto di incontro tra persone forestiere e locali, non un luogo chiuso, relitto del passato.

Sono stati rappresentati questi spostamenti su una mappa della provenienza dei genitori, insieme a quelli che i giovani definivano i loro “luoghi del cuore”.