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E’ APERTA LA CALL PER PARTECIPARE ALL’OFFICINA

(In Officina) facciamo la revisione critica ai metodi di lavoro sul territorio, iniziando dai problemi concreti

Studi Sul Qui porta ad Arvier il deep map hub, un centro che si propone di osservare criticamente i territori e le loro narrazioni. 
Prima attività del deep map hub sarà l’Officina, nella quale si farà la revisione critica ai metodi di lavoro sul territorio, iniziando dai problemi concreti. Serve a fare revisione e riparazione – proprio come accade in un’officina – di metodi e strumenti oggi comunemente utilizzati nel dibattito pubblico e nel lavoro professionale sui territori. 


L’Officina è pensata come un luogo di lavoro e confronto dedicato ai metodi con cui si pensa e si agisce sui territori non metropolitani. Il gruppo di Studi sul Qui, metterà sul banco di lavoro i propri strumenti a disposizione di chi vive, lavora, o studia i territori. Sarà un laboratorio aperto nel quale fare revisione e riparazione – proprio come accade in un’officina – degli strumenti di lavoro sui territori. 

L’Officina aprirà a maggio, si rivolge a persone che lavorano nella PA o si occupano di sviluppo locale, studiano i territori, a tutti i livelli e in diverse discipline e si occupano di comunicare o rappresentare i territori, con tutte le forme artistiche e creative.

La call per la partecipare è aperta fino al 20.03.2026.

L’Officina invita i/le aspiranti partecipanti a condividere un problema concreto: una ricerca da trasformare in progetto, un’opera da contestualizzare, una sfida di politica territoriale da affrontare e molto altro ancora. Il problema sarà studiato e affrontato insieme sul bancone dell’officina.

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata o scarica il pdf informativo.

L’Officina di deep map hub è un progetto di Studi sul Qui sostenuto da “Agile Arvier. La cultura del cambiamento”, con l’Università degli Studi di Milano e la Libera Università di Bolzano e in collaborazione con l’Associazione La Fournaise

deep map hub è ideato e coordinato da Daniele Ietri e Eleonora Mastropietro

PNRR – M1.C3.INV.2.1 “ATTRATTIVITÀ DEI BORGHI – LINEA A”, A TITOLARITÀ DEL MINISTERO DELLA CULTURA 

PROGETTO PILOTA “AGILE ARVIER. LA CULTURA DEL CAMBIAMENTO”, FINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA – NEXT GENERATION EU

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Dal 24 febbraio la Biblioteca comunale di Arvier (AO) ospiterà 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢 𝐒𝐮𝐥 𝐐𝐮𝐢: 𝟓 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚, l’installazione che racconta le prime cinque stagioni di lavoro di campo di SSQ.

L’installazione è un progetto modulare, pensato per riadattarsi agli spazi e proporre suggestioni visive, fotografiche e multimediali. Racconta i luoghi attraversati dal progetto e propone un dialogo tra territori basato su temi paralleli, contrasti e associazioni libere e poetiche, per riflettere assieme su cosa significa abitare i territori contemporanei.

Vi aspettiamo all’inaugurazione della mostra 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟒 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗, presso la Biblioteca comunale di Arvier, Via Saint-Antoine 12 (AO).

L’installazione è visitabile gratuitamente nei giorni di apertura della biblioteca:
martedì 𝟏𝟒:𝟎𝟎 – 𝟏𝟖:𝟎𝟎
giovedì 𝟏𝟒:𝟎𝟎 – 𝟏𝟖:𝟑𝟎
venerdì 𝟏𝟒:𝟎𝟎 – 𝟏𝟖:𝟎𝟎

A cura di Daniele Ietri e Eleonora Mastropietro con Luca Bertoldi e Alessio Zemoz; progetto grafico e espositivo: Studio ascionemagro e Marina Cinciripini; allestimento Studio Grassi Design

Progetto PRIN 2022 PNRR “Deep mapping crisis and transformation in non metropolitan areas: representations, society and territorial policies” sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito della Missione 4 “Istruzione e ricerca”, Componente 2, Investimento 1.1. del PNRR, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU.

𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢 𝐒𝐮𝐥 𝐐𝐮𝐢: 𝟓 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 segna l’inizio di un nuovo percorso di riflessione sui territori che presto sveleremo.

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Daniele Ietri e Eleonora Mastropietoro con i contributi di Tobias Boos, Daniela Salvucci, Paolo Martelli, Attila Faravelli, Dorothy Louise Zinn, Matteo Capobianco /Ufocinque, Melania Ruggini, Marco Boffi, Nicola Rainisio, Carlotta Colonna, Alessio Zemoz

“Porto Tolle, la terra più giovane d’Italia”. Così ci è stato presentato il comune la prima volta che lo abbiamo visitato: terra nuova, terra emersa per la deviazione del fiume Po effettuata dalla Serenissima a inizio 1600 e successivamente terra di bonifica. Terra divisa in tre parti dai rami del fiume: tagliata a metà dal Po di Venezia e delimitata a nord-ovest dal Po di Maistra e a sud-est dal Po di Gnocca o della Donzella. Due ponti veri e altri due di barche (uno temporaneo) uniscono le tre isole che compongono il comune. Su queste sono distribuite undici frazioni. Molti numeri in questa edizione: undici di noi per sei giorni per esplorare undici frazioni posizionate su tre isole a volte poste sopra, a volte sotto, il livello del mare. Nel paese del Delta è la quarta Stagione di Studi sul Qui, un progetto di mappatura profonda dei territori italiani.

Anno: 2025

Editore: Mimesis Edizioni

Collana: Deep Maps/Mappe Profonde

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