Stagione 06
Lo stato di passaggio
-
Coordinate
45°42'11"N, 7°10'00"E -
Altitudine massima
3442 m s.l.m. -
Altitudine minima
652 m s.l.m. -
Superficie
33,6 km2 -
Abitanti
815 (2026) -
Densità
24,43 ab/km2
abstract
Nel 2026 Studi sul Qui giunge alla sua Sesta stagione, concentrando lo sguardo e l'azione sul territorio di Arvier. Tra i mesi di marzo e giugno, un gruppo multidisciplinare di quattordici persone impegnate nella ricerca e nelle professioni abita e attraversa lo spazio locale, attivando un processo di indagine sul campo. L’obiettivo è la realizzazione di una mappatura corale e stratificata: un'opera di documentazione in cui trovano spazio e dialogo racconti, immagini, rappresentazioni, suoni e visioni, capaci di ridefinire e restituire la complessità del qui.
Arvier si presenta allo sguardo esterno anzitutto come uno spazio in transito, un punto lungo l'asse della valle. Eppure, al di sotto della percezione immediata del "paese di passaggio", il territorio si rivela come un nodo complesso, legato da reti che collegano la dimensione amministrativa, l'eredità storica e le dinamiche dell'abitare contemporaneo.
Il gruppo di lavoro multidisciplinare è composto da: Valentina Ascione (progettista grafica), Marco Boffi (psicologo sociale), Tobias Boos (geografo), Matteo Capobianco / Ufocinque (street artist e scenografo), Natalie Norma Fella (artista sonora), Daniele Ietri (geografo e documentarista), Onofrio Magro (progettista grafico), Paolo Martelli (filmmaker), Eleonora Mastropietro (documentarista e geografa), Greta Papaveri (designer), Daniela Salvucci (antropologa), Alessio Zemoz (fotografo), Dorothy Louise Zinn (antropologa), Piero Zizzania (architetto e fotografo).
Nel 2026 Studi sul Qui giunge alla sua Sesta stagione, concentrando lo sguardo e l'azione sul territorio di Arvier. Tra i mesi di marzo e giugno, un gruppo multidisciplinare di quattordici persone impegnate nella ricerca e nelle professioni abita e attraversa lo spazio locale, attivando un processo di indagine sul campo. L’obiettivo è la realizzazione di una mappatura corale e stratificata: un'opera di documentazione in cui trovano spazio e dialogo racconti, immagini, rappresentazioni, suoni e visioni, capaci di ridefinire e restituire la complessità del qui.
Arvier si presenta allo sguardo esterno anzitutto come uno spazio in transito, un punto lungo l'asse della valle. Eppure, al di sotto della percezione immediata del "paese di passaggio", il territorio si rivela come un nodo complesso, legato da reti che collegano la dimensione amministrativa, l'eredità storica e le dinamiche dell'abitare contemporaneo. Il gruppo di lavoro multidisciplinare è composto da: Valentina Ascione (progettista grafica), Marco Boffi (psicologo sociale), Tobias Boos (geografo), Matteo Capobianco / Ufocinque (street artist e scenografo), Natalie Norma Fella (artista sonora), Daniele Ietri (geografo e documentarista), Onofrio Magro (progettista grafico), Paolo Martelli (filmmaker), Eleonora Mastropietro (documentarista e geografa), Greta Papaveri (designer), Daniela Salvucci (antropologa), Alessio Zemoz (fotografo), Dorothy Louise Zinn (antropologa), Piero Zizzania (architetto e fotografo).locandina
Dillo allo psicologo (sociale)
di Marco Boffi
Trasmissioni radiofoniche
di Daniele Ietri
Frazioni
di ascionemagro
Adret-Envers
di Piero Zizzania
Mappa collettiva del Comune di Arvier
di Daniela Salvucci e Tobias Boos
Il futuro di Arvier
di Paolo Martelli
Arvier. Non solo di passaggio
di Dorothy Louise Zinn
Trasmissioni radiofoniche 2
di Daniele Ietri e Dorothy Louise Zinn
Tralicci
di Eleonora Mastropietro
La storia vera di Nuríalma e Ombresasso
di Alessio Zemoz
L’acqua che scorre
di Natalie Norma Fella
Traiettorie
di Greta Papaveri
Mon Clocher, Ton Clocher
di ascionemagro
Archivio Attraversabile
di Matteo Capobianco / Ufocinque