Archivio
Tobias Boos è ricercatore di Geografia sociale e culturale presso la Libera Università di Bolzano.
Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università di Mainz, Germania, sul tema delle comunità della diaspora araba in Argentina.
Ha condotto lavoro di campo nel Libano, in Ecuador, Argentina, e Italia. I suoi attuali campi di ricerca sono la cartografia critica e le sue applicazioni, gli studi sulla cultura festiva, gli studi sulla diaspora e sulle migrazioni e le geografie regionali delle Alpi. Il suo recente libro, che ha curato insieme a Daniela Salvucci, “Cultures in Mountain Areas. Comparative Studies/Culture in aree di montagna. Prospettive comparative“ è stato pubblicato nel 2022.
La mappatura presenta una ricerca che ha utilizzato il camminare come metodo per creare una "deep map" collaborativa. Questa ricerca ha documentato esplorazioni e condotto interviste "walk along" con residenti e il team. L'obiettivo era analizzare le percezioni e la relazione uomo-luogo per una comprensione approfondita del territorio.
Daniele Ietri è geografo e consulente, dal 2018 professore ordinario di geografia alla Libera Università di Bolzano.
Nel 2013 ha fondato l’Associazione La Fournaise, che riunisce professionisti dell’audio-visuale e della ricerca e ha lavorato alla realizzazione film presentati e premiati a festival cinematografici. Ha ideato e coordina gli Studi sul Qui. A fianco all’attività di ricerca e creativa, lavora come esperto nel campo dell’assistenza tecnica alle politiche territoriali.
Qui sono iniziati gli Studi sul Qui
Oppido Lucano, la comunità, il territorio raccontata attraverso le voci e i volti di chi la abita. Questi sono estratti delle nostre conversazioni, filmate nel momento e nel qui in cui le abbiamo raccolte. In questa intervista Vittorio Cilla, operaio in una fabbrica dell’indotto Stellantis di Melfi e sindacalista, ci racconta la sua esperienza di organizzazione e di lotta fra gli operai del polo industriale.
In questa intervista Antonietta Polichisio, cantante e esperta di musiche popolari, ci racconta del gruppo “Cianuro” e del rapporto tra musica e attivismo politico.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
Documentario (25 min) – Un viaggio attraverso il Delta che segue idealmente il ciclo delle acque e delle molteplici forme in cui l’acqua si manifesta a Porto Tolle, dal fiume ai canali di irrigazione, dai canali di nuovo al fiume e poi al mare, dal mare alla sacca di Scardovari. Durante questo viaggio incroceremo campi coltivati e barche cariche di turisti, pescatori di vongole alle prese con il granchio blu e aste al ribasso del pesce.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
Documentario (13’) – Un breve documentario che racconta il rapporto degli Oppidesi con il centro storico del paese. Cuore della vecchia Oppido, testimonianza di un passato il cui rimpianto è emerso da più parti durante la nostra ricerca, il centro storico, un tempo sovraffollato e privo dei servizi di base, è stato progressivamente abbandonato a partire dagli anni ’80 mentre la nuova Oppido in cemento armato cresceva più in alto.
Paolo Martelli nasce alla Spezia nel 1978. Filmmaker con base a Milano, si divide fra progetti di marketing e comunicazione, formazione e creazione artistica partecipata e il cinema documentario. Cura il laboratorio di produzione e montaggio video per la ricerca e la comunicazione territoriale presso l’Università Statale di Milano. È membro dell’associazione La Fournaise (cinema documentario) e dell’associazione Mirmica (progetti di arte partecipata).
Documentario (15’) – Un’osservazione audiovisiva di Jovençan attraversato da est a ovest, dai campi coltivati al cimitero del paese. Un video ultraminimalista che offre una finestra per osservare con attenzione luoghi ordinari e lasciarsi rapire da ciò che normalmente passerebbe inosservato.
Eleonora Mastropietro è geografa e autrice di film documentari. Professoressa associata all’Università degli studi di Milano, insegna Geografia Urbana, Metodi per la rappresentazione e comunicazione dei territori. Nel suo lavoro mescola l’osservazione territoriale e il mestiere del documentario. È socia fondatrice della Associazione culturale La Fournaise, per cui ha prodotto e diretto film documentari. Nel 2018 realizza il suo primo lungometraggio Storia dal Qui, presentato al Festival dei Popoli 2018 e nel 2023 Montanario, in anteprima in concorso al '71 Festival di Trento.
Il trailer del documentario "Cianuro" (30'). Sviluppato durante la residenza e realizzato nei mesi successivi, il film racconta la storia del gruppo Il Cianuro, attivo a Oppido Lucano tra la metà degli anni '70 e i primi anni '80.
Alessio Zemoz è un professionista multidisciplinare e crossmediale che si esprime al meglio nell’ambito della creatività, dell'ideazione e dello sviluppo di progetti culturali. Non ha mai rinunciato alla pratica artistica e come fotografo ha ricevuto riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale. Ha fondato e sviluppato progettoSkia e framedivision, gruppi di lavoro attivi nell'ambito dell'editoria fotografica indipendente, del cinema documentario e delle arti performative che esplorano i linguaggi della contemporaneità.
La riproposizione in versione digitale dell’esposizione proposta dall’autore durante la restituzione pubblica al termine della residenza. Un dispositivo che invita a scavare nella memoria collettiva di Porto Tolle e contemporaneamente mescola il passato e il presente, in un’intuizione che verrà poi compiutamente sviluppata attraverso la serie Finzioni.
Alessio Zemoz è un professionista multidisciplinare e crossmediale che si esprime al meglio nell’ambito della creatività, dell'ideazione e dello sviluppo di progetti culturali. Non ha mai rinunciato alla pratica artistica e come fotografo ha ricevuto riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale. Ha fondato e sviluppato progettoSkia e framedivision, gruppi di lavoro attivi nell'ambito dell'editoria fotografica indipendente, del cinema documentario e delle arti performative che esplorano i linguaggi della contemporaneità.
Una serie di composizioni fotografiche che sovrappongono in maniera inedita il passato e il presente, le immagini di archivio e gli scatti realizzati dall’autore durante la residenza. Una riflessione divertita e profonda, ammirata ed irriverente, sull’identità di questa terra artificiale, già piena di passato e in cerca di un futuro nuovo.
Alessio Zemoz è un professionista multidisciplinare e crossmediale che si esprime al meglio nell’ambito della creatività, dell'ideazione e dello sviluppo di progetti culturali. Non ha mai rinunciato alla pratica artistica e come fotografo ha ricevuto riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale. Ha fondato e sviluppato progettoSkia e framedivision, gruppi di lavoro attivi nell'ambito dell'editoria fotografica indipendente, del cinema documentario e delle arti performative che esplorano i linguaggi della contemporaneità.
Il resoconto di ciò che resta nella memoria di un luogo che per scherzo o per destino l’autore non è qui a chiamare casa. È solo una storia, una sorta di segreto di famiglia che poi tanto segreto non è. Ma veri o no, i segreti vanno creduti. Questo è ciò che disse la nonna dell’autore a proposito di Jovençan. Dopodiché del qui di cui stavamo parlando, ancora una volta, non si è più capito nulla.
Dorothy Louise Zinn è Professore Ordinario di Antropologia socioculturale alla Libera Università di Bolzano, dove coordina il dottorato “Scienze educative e sociali”. Viene dagli USA, dove ha conseguito il dottorato (U. Texas – Austin). Ha condotto lavoro di campo in Sud Italia e Sudtirolo; i suoi temi di ricerca sono immigrazione e multiculturalismo, clientelismo e corruzione, e si occupa anche dell’antropologia delle istituzioni e policy. Il suo libro La raccomandazione (Donzelli, 2001) ha ricevuto un premio internazionale Pitré. E’ Presidente della Society for the Anthropology of Europe (2024-26).
Si presentano qui degli estratti dalle interviste svolte con Oppidesi vecchi e nuovi.
Piero Zizzania è architetto e dottorando presso il Dipartimento di Architettura di Napoli. Ha conseguito un master in progettazione per le Aree Interne e un master in Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale. Attualmente sta svolgendo una ricerca sul tema della valutazione di impatto sociale nei processi di rigenerazione urbana e territoriale. Collabora con gruppi di ricerca interdisciplinari sui temi della sostenibilità territoriale, della progettazione strategica per territori “marginalizzati”, delle valutazioni multicriterio e multigruppo. Ha fondato insieme ad altri l’associazione Sottospazio che promuove l’impegno per la giustizia spaziale e svolge attività di progettazione culturale e ricerca-azione integrando strumenti per la facilitazione, la mappatura e il racconto fotografico.
Una esplorazione fotografica e cartografica di Oppido Lucano come luogo in relazione con “altri luoghi”, apparentemente distanti da “qui”.