Season 03
la linea
-
Place
from the mouth of the Reno river to the mouth of the Isonzo river -
Country
Italy -
Period
2021-2023 -
Start coordinates
44°37'N 12°16'E -
End coordinates
45°43′N 13°33′E -
Altitude
0 m a.s.l. -
Maximum elevation
3 m a.s.l. -
Minimum elevation
-1 m a.s.l. -
Maximum depth
14 m
abstract
La Linea, 2023: un'esplorazione estesa che si dilata nello spazio e nel tempo.
Abbiamo intrapreso un viaggio lungo il limite incerto tra terra e mare, una striscia di territorio che si estende dalla foce del Reno a quella dell'Isonzo. Un'indagine sui margini, sui luoghi di transizione, sulle zone dove l'acqua e la terra si incontrano e si trasformano.
Abbiamo percorso la Linea a piedi, in barca, con ogni mezzo a nostra disposizione, cercando di catturare la sua essenza mutevole. Abbiamo osservato e documentato i segni che definiscono questo confine: lagune, delta, foci, dune, infrastrutture. Un paesaggio in perenne cambiamento, dove la natura e l'intervento umano si intrecciano in un dialogo continuo.
La Linea si manifesta in modi diversi: a volte un confine netto, una riva consolidata; altre volte una traccia effimera, un segno appena visibile. Un territorio di margini, di spazi esterni, di luoghi di passaggio. Alcuni in connessione con l'entroterra, altri isolati, sospesi tra acqua e cielo. Un mosaico di presenze umane, di spazi abitati, disabitati, temporanei.
Le mappature che abbiamo realizzato sono il frutto di un'osservazione attenta, un tentativo di restituire la complessità di un paesaggio, cercando uniformità e differenze.
Alla Stagione 3 hanno partecipato Alessio Zemoz (fotografo), Daniele Ietri (geografo e documentarista), Eleonora Mastropietro (documentarista e geografa).
La Linea, 2023: un'esplorazione estesa che si dilata nello spazio e nel tempo. Abbiamo intrapreso un viaggio lungo il limite incerto tra terra e mare, una striscia di territorio che si estende dalla foce del Reno a quella dell'Isonzo. Un'indagine sui margini, sui luoghi di transizione, sulle zone dove l'acqua e la terra si incontrano e si trasformano. Abbiamo percorso la Linea a piedi, in barca, con ogni mezzo a nostra disposizione, cercando di catturare la sua essenza mutevole. Abbiamo osservato e documentato i segni che definiscono questo confine: lagune, delta, foci, dune, infrastrutture. Un paesaggio in perenne cambiamento, dove la natura e l'intervento umano si intrecciano in un dialogo continuo. La Linea si manifesta in modi diversi: a volte un confine netto, una riva consolidata; altre volte una traccia effimera, un segno appena visibile. Un territorio di margini, di spazi esterni, di luoghi di passaggio. Alcuni in connessione con l'entroterra, altri isolati, sospesi tra acqua e cielo. Un mosaico di presenze umane, di spazi abitati, disabitati, temporanei. Le mappature che abbiamo realizzato sono il frutto di un'osservazione attenta, un tentativo di restituire la complessità di un paesaggio, cercando uniformità e differenze. Alla Stagione 3 hanno partecipato Alessio Zemoz (fotografo), Daniele Ietri (geografo e documentarista), Eleonora Mastropietro (documentarista e geografa).
Poster
Participant
mapping title
media
publications
Authors: Daniele Ietri, Eleonora Mastropietro, Alessio Zemoz
Abstract: We crossed the Line on foot, by boat and by other means. We wanted to work on the narrow strip that separates the lagoons and inland waters from the Adriatic Sea, stretching from the mouth of the Rhine to that of the Isonzo. We observed and depicted some aspects of what happens here, on the outer edge.
There are some common elements in the geography of the Line that we have observed, photographed and sometimes catalogued. A border between sea water and lands-that-are-not-lands. The sea water is that of the northern Adriatic, the lands-not-lands are the lagoons, deltas, estuaries, sands and dunes, as well as the infrastructure that one encounters arriving from the sea or from land, or walking along the sea or sailing along the coast and in the lagoons.
The Line sometimes appears as a clearly marked boundary, because the land is well consolidated by the seashore, and sometimes it is a very thin line, barely visible or almost invisible, because it changes with the weather and the tides or because it is little more than an artificial wall. The territories of the Line are a border and a margin. They are external rather than internal. Some are connected to the interior, to the countryside and cities behind them, while others are not connected at all, because they are islands, or because there is nothing to connect to or nothing to connect. In fact, inhabited, uninhabited and temporarily inhabited areas often alternate along the Line, together with different uses and spaces.
Year: 2024
Publisher: Mimesis Edizioni
Collection: Deep Maps/Mappe Profonde