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La mappatura esplora l'attaccamento ai luoghi e la resilienza a Serrara Fontana attraverso un approccio misto quantitativo e qualitativo.
Questa non è una mappatura chiusa, ma una mappatura aperta. Nella pagina trovate link e Qr code ad un questionario, a cui è possibile ancora partecipare.
La mappatura presenta i risultati di una ricerca sull'attaccamento ai luoghi, visto dalla prospettiva della psicologia sociale.
Alexine Dayné è teorica del cinema, attrice-doppiatrice e operatrice culturale. Si è laureata in Scienze dello Spettacolo e della produzione multimediale all’Università degli Studi di Torino con una tesi sul cinema e la psicanalisi e attestati di critica cinematografica. Ha frequentati diversi percorsi teatrali a Torino e ad Aosta tra cui i Marcido Marcidorjs. È diplomata alla scuola triennale di teatro e doppiaggio ODS di Torino. È attrice e performer di spettacoli e reading e dirige laboratori teatrali. È presidente dell’Associazione culturale framedivision, manager di progettoSKIA, fondatrice di Qu.bì, attiva nell’ambito del cinema, dei linguaggi dell’immagine contemporanea e delle arti performative nel territorio della Valle d’Aosta.
Paola Zaramella è nata ad Aosta nel 1984. Lavora in teatro come regista, drammaturga, attrice e formatrice. Ha partecipato ad un percorso sperimentale di alta formazione teatrale dove ha approfondito gli studi in regia, recitazione, drammaturgia, storia del teatro e organizzazione teatrale. Ha frequentato seminari intensivi di tecnica e uso del corpo e della voce al Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale presso Piccolo Teatro di Pontedera (PI). Negli anni ha preso parte a più masterclass di livello nazionale e internazionale. Tra il 2007 e il 2017 ha collaborato come attrice con più compagnie teatrali italiane accumulando importanti esperienze professionali. Conduce laboratori teatrali come occasione d'incontro tra persone che vogliono praticare la scena. Nel 2018 ha firmato la sua prima regia teatrale. Ha scritto e diretto gli spettacoli: Psiche (2018), Calipso (2019), Elettra (2019) e Ophelia (2020). Nel 2020 ha partecipato ad un corso di specializzazione per formatori in ambito teatrale per il progetto Teseo Teatro, Scuola e Occupazione, organizzato dal Teatro Stabile del Veneto in partner con l'Accademia Teatrale Veneta.
Alessio Zemoz is a multidisciplinary and cross-media professional who excels in the fields of creativity, conceptualization, and the development of cultural projects. He has never abandoned his artistic practice, and as a photographer he has received national and international recognition. He founded and developed progettoSkia and framedivision, working groups active in the fields of independent photography publishing, documentary film, and the performing arts that explore the languages of the contemporary world.
La mappatura basata sulla ricerca di A. Dayné e P. Zaramella, indaga la memoria rurale del borgo, culminando nella performance pubblica della serata finale. La narrazione dialoga con la ricerca fotografica di Alessio Zemoz, che documenta i gesti e i segni della comunità.
Paolo Martelli was born in La Spezia in 1978. A filmmaker based in Milan, he divides his time between marketing and communication projects, educational initiatives, participatory artistic creation, and documentary filmmaking. He curates the Video production and editing studio for research and regional communication at the University of Milan. He is a member of the La Fournaise association (documentary film) and the Mirmica association (participatory art projects).
Documentary (13 min.) – A short documentary exploring the relationship between the residents of Oppido and the town’s historic center. The heart of old Oppido, a testament to a past for which many expressed nostalgia during our research, the historic center—once overcrowded and lacking basic services—was gradually abandoned starting in the 1980s, while the new Oppido, built of reinforced concrete, rose higher.
Paolo Martelli was born in La Spezia in 1978. A filmmaker based in Milan, he divides his time between marketing and communication projects, educational initiatives, participatory artistic creation, and documentary filmmaking. He curates the Video production and editing studio for research and regional communication at the University of Milan. He is a member of the La Fournaise association (documentary film) and the Mirmica association (participatory art projects).
Documentario (24 min) - Tre giovani imprenditori raccontano il proprio lavoro, il proprio rapporto con la montagna e il proprio modo di vivere la comunità.
Paolo Martelli was born in La Spezia in 1978. A filmmaker based in Milan, he divides his time between marketing and communication projects, educational initiatives, participatory artistic creation, and documentary filmmaking. He curates the Video production and editing studio for research and regional communication at the University of Milan. He is a member of the La Fournaise association (documentary film) and the Mirmica association (participatory art projects).
Documentario (7 min.) - Agostino Miscillo, imprenditore turistico, presidente della pro loco, suonatore di banda e molto altro, si racconta e ci racconta la sua relazione con il suo pezzo di Ischia alle pendici del monte Epomeo.
Vive nelle Marche, a Filottrano, ed è una designer grafica e eco-sociale. Si occupa di ricerca territoriale e rappresentazione visiva, con una particolare attenzione ai contesti rurali e alle aree interne. Dopo un periodo di ricerca sulle policy territoriali come il Bando Borghi, collabora con la cooperativa Inabita - Laboratorio Territoriale e con il progetto Studi Sul Qui.
Quanti significati può portare con sé il luogo in cui si cresce? Il mio stare ad Arvier è stato guidato da questa domanda. Responsabilità di esserci, ritornare come atto politico, fare insieme, ma anche partenze e necessarie prese d’aria. Ecco alcune delle traiettorie delle e dei giovani Arvielains.
Daniela Salvucci è ricercatrice della Libera Università di Bolzano (unibz) dove si occupa di culture dei popoli di montagna. In questa università, Daniela ha lavorato per la Piattaforma Patrimonio culturale Produzione culturale e per il progetto MFEA-The Malinowski Forum for Ethnography and Anthropology. Daniela ha svolto il Dottorato di ricerca in Antropologia, Etnologia e Studi culturali presso l’Università di Siena, ha condotto ricerche etnografiche in Argentina, Ecuador e Italia e ha visitato istituti come il CEMLA-Centro Estudios Migratorios Latinoamericano di Buenos Aires, lo IAI-Ibero Amerikanisches Institut di Berlino e il dipartimento di antropologia dell’Università di Yale. I suoi campi tematici sono gli studi di famiglia e parentela, i rituali e territori indigeni in area andina, la storia dell’antropologia e le pratiche di patrimonializzazione.
La mappatura indaga Jovençan attraverso l'antropologia relazionale. Usando fotoracconti e interviste, la ricerca ricostruisce le reti di parentela della comunità alpina e mostra come le genealogie e la memoria familiare diano forma al territorio.
Daniela Salvucci è ricercatrice della Libera Università di Bolzano (unibz) dove si occupa di culture dei popoli di montagna. In questa università, Daniela ha lavorato per la Piattaforma Patrimonio culturale Produzione culturale e per il progetto MFEA-The Malinowski Forum for Ethnography and Anthropology. Daniela ha svolto il Dottorato di ricerca in Antropologia, Etnologia e Studi culturali presso l’Università di Siena, ha condotto ricerche etnografiche in Argentina, Ecuador e Italia e ha visitato istituti come il CEMLA-Centro Estudios Migratorios Latinoamericano di Buenos Aires, lo IAI-Ibero Amerikanisches Institut di Berlino e il dipartimento di antropologia dell’Università di Yale. I suoi campi tematici sono gli studi di famiglia e parentela, i rituali e territori indigeni in area andina, la storia dell’antropologia e le pratiche di patrimonializzazione.
Tobias Boos is a researcher in social and cultural geography at the Free University of Bozen-Bolzano.
He earned his Ph.D. from the University of Mainz, Germany, with a dissertation on Arab diaspora communities in Argentina.
He has conducted fieldwork in Lebanon, Ecuador, Argentina, and Italy. His current research interests include critical cartography and its applications, studies of festive culture, studies of diaspora and migration, and the regional geographies of the Alps. His recent book, which he edited together with Daniela Salvucci, *Cultures in Mountain Areas. Comparative Studies/Culture in aree di montagna. Prospettive comparative,” was published in 2022.
Daniela Salvucci e Tobias Boos presentano la mappa comunitaria interattiva di Serra Fontana
Daniela Salvucci è ricercatrice della Libera Università di Bolzano (unibz) dove si occupa di culture dei popoli di montagna. In questa università, Daniela ha lavorato per la Piattaforma Patrimonio culturale Produzione culturale e per il progetto MFEA-The Malinowski Forum for Ethnography and Anthropology. Daniela ha svolto il Dottorato di ricerca in Antropologia, Etnologia e Studi culturali presso l’Università di Siena, ha condotto ricerche etnografiche in Argentina, Ecuador e Italia e ha visitato istituti come il CEMLA-Centro Estudios Migratorios Latinoamericano di Buenos Aires, lo IAI-Ibero Amerikanisches Institut di Berlino e il dipartimento di antropologia dell’Università di Yale. I suoi campi tematici sono gli studi di famiglia e parentela, i rituali e territori indigeni in area andina, la storia dell’antropologia e le pratiche di patrimonializzazione.
Tobias Boos is a researcher in social and cultural geography at the Free University of Bozen-Bolzano.
He earned his Ph.D. from the University of Mainz, Germany, with a dissertation on Arab diaspora communities in Argentina.
He has conducted fieldwork in Lebanon, Ecuador, Argentina, and Italy. His current research interests include critical cartography and its applications, studies of festive culture, studies of diaspora and migration, and the regional geographies of the Alps. His recent book, which he edited together with Daniela Salvucci, *Cultures in Mountain Areas. Comparative Studies/Culture in aree di montagna. Prospettive comparative,” was published in 2022.
Frutto di due periodi di ricerca sul campo – invernale ed estivo – tra i borghi di Arvier e Leverogne e le loro frazioni montane, l'indagine esplora la vita quotidiana nel comune attraverso interviste agli abitanti. Al centro dell'analisi vi sono le trasformazioni locali, l'agricoltura, la percezione di Arvier come luogo "di passaggio", la relazione con Aosta e la gestione comunitaria dei beni delle consorterie. La restituzione ha preso forma in una mappa collettiva e cangiante, creata con la popolazione attraverso collage fotografici e interviste per innescare un dialogo aperto sulle rappresentazioni del territorio.
Alessio Zemoz is a multidisciplinary and cross-media professional who excels in the fields of creativity, conceptualization, and the development of cultural projects. He has never abandoned his artistic practice, and as a photographer he has received national and international recognition. He founded and developed progettoSkia and framedivision, working groups active in the fields of independent photography publishing, documentary film, and the performing arts that explore the languages of the contemporary world.
An account of what remains in the memory of a place that, whether by chance or fate, the author does not call home. It’s just a story, a sort of family secret that isn’t really a secret at all. But whether true or not, secrets must be believed. That’s what the author’s grandmother said about Jovençan. After that, once again, we couldn’t make head or tail of the “here” we were talking about.
Alessio Zemoz is a multidisciplinary and cross-media professional who excels in the fields of creativity, conceptualization, and the development of cultural projects. He has never abandoned his artistic practice, and as a photographer he has received national and international recognition. He founded and developed progettoSkia and framedivision, working groups active in the fields of independent photography publishing, documentary film, and the performing arts that explore the languages of the contemporary world.
Dorothy Louise Zinn is a Full Professor of Sociocultural Anthropology at the Free University of Bozen-Bolzano, where she coordinates the doctoral program in “Educational and Social Sciences.” She is originally from the United States, where she earned her Ph.D. (University of Texas at Austin). She has conducted fieldwork in Southern Italy and South Tyrol; her research focuses on immigration and multiculturalism, clientelism and corruption, and she also studies the anthropology of institutions and policyHer book La raccomandazione He has received the Pitré International Award. He is President of the Society for the Anthropology of Europe (2024–26)
Here are some excerpts from interviews conducted with long-time and new residents of Oppide.
Dorothy Louise Zinn is a Full Professor of Sociocultural Anthropology at the Free University of Bozen-Bolzano, where she coordinates the doctoral program in “Educational and Social Sciences.” She is originally from the United States, where she earned her Ph.D. (University of Texas at Austin). She has conducted fieldwork in Southern Italy and South Tyrol; her research focuses on immigration and multiculturalism, clientelism and corruption, and she also studies the anthropology of institutions and policyHer book La raccomandazione He has received the Pitré International Award. He is President of the Society for the Anthropology of Europe (2024–26)
Attraverso una mappatura costruita con diversi attori locali, si dà rilievo ad alcune reti di cooperazione in cui Arvier figura come un nodo: il supermercato CRAI, luogo di incontro e di promozione territoriale; la Chiesa, con collaborazioni tra realtà parrocchiali; la PA, che mette in condivisione uffici e personale; e il Campeggio di Arvier, dentro il paese.
Piero Zizzania is an architect and a doctoral candidate in the Department of Architecture at the University of Naples. He holds a master’s degree in Design for Inland Areas and a master’s degree in Urban Regeneration and Social Innovation. He is currently conducting research on the topic of social impact assessment in urban and territorial regeneration processes. He collaborates with interdisciplinary research groups on issues of territorial sustainability, strategic planning for “marginalized” territories, and multi-criteria and multi-stakeholder assessments. Together with others, he founded the Sottospazio association, which promotes a commitment to spatial justice and carries out cultural planning and action research by integrating tools for facilitation, mapping, and photographic storytelling.
A photographic and cartographic exploration of Oppido Lucano as a place in relation to “other places,” seemingly distant from “here.”