Vai al contenuto

qui

Re-cord #1

By qui

La scansione di una delle pellicole color positive usate dall’autore durante la residenza ad Oppido Lucano per la realizzazione del progetto “Settantadue fotografie d’amore in piena luce”

Re-cord #2

By qui

Ogni fotografia è un récord: un primato di adesione al reale, un frammento che trattiene il presente. Ma è anche un record, una registrazione emotiva, un atto del ri-cordare—richiamare al cuore ciò che non è più qui. Questo progetto esplora la fotografia come pratica affettiva e arcaica, capace di restituire un luogo mai abitato ma intimamente familiare. Le immagini, amatoriali nel senso più puro del termine, seguono tracce sottili, come lasciate da pastori, in cerca di un tempo e uno spazio interiori.

Re-cord #3

By qui

In questa riflessione fra atto del fotografare e memoria, fra registrazione del reale e atto d’amore, le “Settantadue fotografie d’amore in piena luce” si fanno frammenti, dettagli di dettagli, ricordo del ricordo, continua discesa frattale verso il centro del cuore.

Una scelta di campo

By qui

In questa selezione di dittici fotografici l’autore esplora le potenzialità della fotografia di paesaggio quando si abbandonano gli intenti documentali e si abbracciano quelli narrativi.

I segreti vanno creduti

By qui

Il resoconto di ciò che resta nella memoria di un luogo che per scherzo o per destino l’autore non è qui a chiamare casa. È solo una storia, una sorta di segreto di famiglia che poi tanto segreto non è. Ma veri o no, i segreti vanno creduti. Questo è ciò che disse la nonna dell’autore a proposito di Jovençan. Dopodiché del qui di cui stavamo parlando, ancora una volta, non si è più capito nulla.

Finzioni

By qui

Una serie di composizioni fotografiche che sovrappongono in maniera inedita il passato e il presente, le immagini di archivio e gli scatti realizzati dall’autore durante la residenza. Una riflessione divertita e profonda, ammirata ed irriverente, sull’identità di questa terra artificiale, già piena di passato e in cerca di un futuro nuovo.

Il consorzio agrario

By qui

La mappatura indaga l’edificio del Consorzio Agrario di Oppido Lucano, un manufatto che svela le dinamiche socio-economiche del dopoguerra in Basilicata. La sua centralità simbolica, pur nella periferia, è emersa dai processi costruttivi e dalle logiche territoriali e politiche che ne hanno caratterizzato la realizzazione.

Dov’è Oppido Lucano?

By qui

Una esplorazione fotografica e cartografica di Oppido Lucano come luogo in relazione con “altri luoghi”, apparentemente distanti da “qui”.

Catalogo #1

By qui

I “cataloghi” sono collezioni di osservazioni fatte lungo la Linea: riassumono i dettagli e le omogeneità che si ripetono lungo tutto il percorso lineare mappato nella Stagione.

Catalogo #2

By qui

Barche Vivo in questi luoghi e mi sposto da uno all’altro muovendomi spesso lungo questa linea costiera. (…) Via terra […]

Catalogo #3

By qui

Fari Vivo in questi luoghi e mi sposto da uno all’altro muovendomi spesso lungo questa linea costiera. (…) Via terra […]

Catalogo #4

By qui

Muri Vivo in questi luoghi e mi sposto da uno all’altro muovendomi spesso lungo questa linea costiera. (…) Via terra […]

Catalogo #5

By qui

Sassi Vivo in questi luoghi e mi sposto da uno all’altro muovendomi spesso lungo questa linea costiera. (…) Via terra […]

Catalogo #6

By qui

Legno Vivo in questi luoghi e mi sposto da uno all’altro muovendomi spesso lungo questa linea costiera. (…) Via terra […]

Cianuro

By qui

Il trailer del documentario “Cianuro” (30′).
Sviluppato durante la residenza e realizzato nei mesi successivi, il film racconta la storia del gruppo Il Cianuro, attivo a Oppido Lucano tra la metà degli anni ’70 e i primi anni ’80.

Album 1 – I Lidi

By qui

Progetto fotografico realizzato lungo la linea di costa che si estende dalla foce del fiume Reno in Emilia Romagna a quella dal fiume Isonzo in Friuli. Il progetto è suddiviso in sette sezioni, che ripercorrono il territorio da sud a nord est. Le suddivisioni per sezione sono scelte sulla base di una zonizzazione che risponde alla visione del territorio dell’autrice. Le immagini indagano la relazione costruito, spazio e turismo. Questa è il primo album e rappresenta il litorale dei Lidi Ferraresi.

Voyerismo di paesaggi ordinari

By qui

Documentario (15’) – Un’osservazione audiovisiva di Jovençan attraversato da est a ovest, dai campi coltivati al cimitero del paese. Un video ultraminimalista che offre una finestra per osservare con attenzione luoghi ordinari e lasciarsi rapire da ciò che normalmente passerebbe inosservato.

Album 5 – Il Lido

By qui

Dopo Pellestrina c’è Lido, che abbiamo cercato di frequentare fuori stagione e questo è il suo album, il quinto della serie.

Cemento armato

By qui

Documentario (13’) – Un breve documentario che racconta il rapporto degli Oppidesi con il centro storico del paese. Cuore della vecchia Oppido, testimonianza di un passato il cui rimpianto è emerso da più parti durante la nostra ricerca, il centro storico, un tempo sovraffollato e privo dei servizi di base, è stato progressivamente abbandonato a partire dagli anni ’80 mentre la nuova Oppido in cemento armato cresceva più in alto.

Volti di Oppido #1

By qui

Oppido Lucano, la comunità, il territorio raccontata attraverso le voci e i volti di chi la abita. Questi sono estratti delle nostre conversazioni, filmate nel momento e nel qui in cui le abbiamo raccolte.
In questa intervista Vittorio Cilla, operaio in una fabbrica dell’indotto Stellantis di Melfi e sindacalista, ci racconta la sua esperienza di organizzazione e di lotta fra gli operai del polo industriale.

Volti di Oppido #2

By qui

In questa intervista Antonietta Polichisio, cantante e esperta di musiche popolari, ci racconta del gruppo “Cianuro” e del rapporto tra musica e attivismo politico.

Album 8 – Lignano

By qui

L’ottavo album è tutto per Lignano, che trovi passato il Tagliamento, quando arrivi nelle terre del Friuli.

Album 9 – Grado e laguna

By qui

Il nono e ultimo album è per le terre d’acqua, fino a quando di lontano vedi di la dell’Isonzo. E li ci siamo fermati…

Il turismo e Porto Tolle

By qui

Tratte dall’allestimento di restituzione, le immagini riportano dei commenti degli intervistati sul fenomeno del turismo a Porto Tolle

Volti di Oppido #3

By qui

In questa intervista Barbara Provenzale e Davide Cervellino, coppia di flamenqueros oppidesi, ci raccontano del loro rapporto con la musica, del flamenco, dell’arte e dello stare o re-stare in Basilicata.

I paesaggi non sono più un’immagine.

By qui

Una serie di trittici fotografici che raccontano la linea attraverso i paesaggi che sono i luoghi dell’abitare dell’autore: luoghi che nessuno si fermerebbe a guardare. Queste composizioni sono paesaggi che vogliono dissolversi nell’aria e con essi le loro immagini, nel tentativo di abolire la separazione tra fuoco e fuori fuoco, tra oggetto e soggetto, tra io e mondo. I paesaggi sono attraversati da una sottile linea di fuoco e di fronte ad essi restiamo ostinatamente in attesa che essi agiscano e diventino nuove forme, nuovi desideri.

Una gita sul Delta

By qui

Un album fotografico di una quasi gita sul Delta, durata una settimana. Tra fiume, turismo e campi.

Paesaggi

By qui

Il paesaggio di Porto Tolle in 33 immagini che raccontano ciò che si vede ma che, forse, non esiste. D’altra parte, “L’esattezza geografica non è che una illusione” dice Cibotto in “Scano Boa”. Questa osservazione prende in considerazione solamente l’ambiente all’interno del lungo argine: in un punto qualunque di questo luogo non si percepisce il grande fiume Po. Non si vede il mare. Non si vede niente.

Fonografie del Delta

By qui

Una selezione di registrazioni realizzate durante la residenza, esito di una pratica di ascolto esplorativo che impiega i microfoni come estensioni percettive. Più che semplici documentazioni, questi suoni nascono da un’attitudine sinestetica e tattile: ascoltare attraverso i microfoni significa abitare lo spazio in maniera diversa. Le registrazioni, effettuate su audiocassetta con tecnologie analogiche imperfette, restituiscono la matericità e l’unicità dell’esperienza sonora nel paesaggio.

Caroselli

By qui

La riproposizione in versione digitale dell’esposizione proposta dall’autore durante la restituzione pubblica al termine della residenza. Un dispositivo che invita a scavare nella memoria collettiva di Porto Tolle e contemporaneamente mescola il passato e il presente, in un’intuizione che verrà poi compiutamente sviluppata attraverso la serie Finzioni.

Il taccuino della residenza

By qui

Le fotografie di alcune delle pagine del taccuino da cui Ufocinque non si è mai separato durante la residenza. Le pagine contengono gli appunti visivi attraverso i quali l’artista ha dato vita al murale di Studi sul Qui in via Giordano a Ca’ Tiepolo, ma anche il racconto grafico della residenza pubblicato nel libro della quarta stagione.

TERRALABILE

By qui

Documentario (25 min) – Un viaggio attraverso il Delta che segue idealmente il ciclo delle acque e delle molteplici forme in cui l’acqua si manifesta a Porto Tolle, dal fiume ai canali di irrigazione, dai canali di nuovo al fiume e poi al mare, dal mare alla sacca di Scardovari.
Durante questo viaggio incroceremo campi coltivati e barche cariche di turisti, pescatori di vongole alle prese con il granchio blu e aste al ribasso del pesce.

Mappa di Porto Tolle

By qui

Restituzione grafica attraverso la realizzazione di un murales dei contenuti visivi osservati ed ascoltati e durante la residenza a Porto Tolle, attraverso dialoghi con gli abitanti, escursioni a piedi in auto e in barca e con scambio di esperienze con gli altri partecipanti della residenza, lil murale si compone quindi di frammenti, Simboli ed extempore che vogliono mettere in luce i simboli del territorio dal punto di vista paesaggistico, ambientale, storico e sociale.